Fruscìo
dentro ho moltitudini fuori ho pietra
mentre le api danzano io accumulo secoli
nessuno abita un sasso nessuno chiede cosa sogna
eppure nelle mie viscere strati, pressioni, ere
le api mi sorvolano si posano, fugaci
un giorno crollerò
veloce, rumorosa, nell’aria
le api osserveranno giusto il tempo del fragore
poi tornerà il loro fruscìo